SEGUI IL PIACERE
Si è detto che l’essere umano sta attraversando un grande cambiamento interiore, che lo condurrà a stravolgere il suo senso di identità e ad evolvere secondo nuove modalità…
allora, vogliamo parlare di qualcosa di nuovo?!
Per quanto mi riguarda, la via della mia evoluzione sarà “Seguire il Piacere” con intelligenza.
Agire come un essere davvero evoluto, che quindi è passato attraverso tutte le fasi dell’evoluzione:
Darsi a qualsiasi esperienza recasasse piacere, per soddisfazione personale;
Accorgersi di essere schiavo del piacere e affermare il suo libero arbitrio evitando il piacere “basso”;
Accogliere dentro di sé tutte le forme di piacere ed elevarle, vivendole con una nuova consapevolezza.
La via dell’evoluzione non è più imparare a reprimere le nostre ombre,
bensì ad accoglierle senza giudizio elevando il loro potenziale.
Una frase sentita e risentita… ma cosa significa?! Significa vedere che in me c’è il piacere carnale, il piacere nella comodità, il piacere nell’esercitare potere, il piacere nell’apparire… osservare dove, quando e come si manifesta e… sorridergli. Questa pulsione è in me ed è molto potente, perché è potenziata da un’intera umanità che contemporaneamente a me la prova. Quindi, da buon mago (parte saggia- Anima), come posso io prendere il suo potenziale ed esprimerlo con consapevolezza? Vivere nello stato di coscienza dell’anima e non della mente, significa guardare alle “bassezze umane” con tutto un altro sguardo, completamente scevro di giudizio e carico della curiosità di conoscere e della sete di amare.
Attraverso questo sguardo saggio, il piacere nell’esercitare potere può diventare il motore che mi spinge a riscoprire il mio potere creativo nella vita; il piacere carnale può essere la ricerca di desiderio che mi spinge a sperimentare nuove forme d’amore; il piacere nell’apparire può essere usato come spinta per far emergere il mio essere profondo… NIENTE di ciò che abbiamo in dotazione ci è stato dato per spreco! Tutte queste energie sono carburante grezzo, che attraverso il nostro sguardo, riconoscimento e amore può diventare nettare divino. Ma, ad una condizione: dobbiamo accoglierle, senza giudicarle e concederci di conoscerle, di farne esperienza. Tra parentesi… Tu che ti reputi così umile, chi ti credi di essere, cosa credi di sapere, per giudicare queste pulsioni come “inferiori”?!
Io accolgo dentro di me la ricerca del piacere sensoriale e accarezzando una foglia sento l’amore della creazione e la spinta a moltiplicare la luce; io accolgo il piacere della comodità e lo uso come termine di discernimento, per provare ciò che reputo scomodo e conoscere il mondo; io accolgo il piacere nell’essere al centro dell’attenzione e lo uso per ricordarmi che tutti siamo meritevoli d’amore, in quanto creature divine. Il Piacere è una delle forze che ci muove, sia in senso discendente quando ci fagocita e sottomette la nostra volontà alla sua onda; sia in senso ascendente quando ci porta a creare bellezza. E’ facile reprimere un forte istinto, solo perché ci sentiamo incapaci di indirizzarlo… ma siamo pronti a non essere più trascinati dagli istinti e a scegliere noi stessi in quale direzione usare questi motori dell’incarnazione?! Lo scopo non è reprimerli, è amministrare con amore il loro potenziale.
Tu non reprimi il fatto di avere un braccio! Non giudichi il fatto di averne ben due di braccia! Ma le amministri, le usi e le ringrazi per il loro servizio. Questo è il percorso di conoscenza e amore chiamato “evoluzione” e avviene allo stesso modo in tutti i livelli dell’essere. Dapprima è avvenuto con l’uso consapevole del corpo. Nelle prime incarnazioni l’uomo ha iniziato a conoscere lo strumento del corpo, chiedendosi “com’è fatto il corpo? Cosa ci posso fare?”. E imparando che se usa le braccia così si fa male, se le usa così crea una capanna… se si allena ad usarle in modo ancor più raffinato, crea un oggetto fine. Siamo creatori! Ancora un po’ imbranati, perché non conosciamo (e per di più rifiutiamo) la materia prima della nostra creazione: noi stessi. Come hai fatto per il corpo, lo stesso percorso di conoscenza e amore va compiuto con le forze che ti abitano: prima conosci la tua anatomia energetica e poi inizi ad usarla, piano piano, in modo sempre più raffinato, fino a creare meraviglie attraverso di essa.
Nel vivere questo step evolutivo, l’ingrediente principale è accogliere le caratteristiche della nostra struttura umana… è in lei che dobbiamo vivere, è nella sua materia che deve entrare il nostro soffio divino per animarla… allora come possiamo star bene in una casa che rifiutiamo?! Non è possibile. La carne è abitata da forze potentissime e meravigliose, che dall’esperienza fisica ci offrono la possibilità di salire, gradino dopo gradino, conoscere una per una tutte le frequenze della vita… e poi scegliere consapevolmente dove posizionarci. Ma, senza assaggiare la mela, la scelta di mangiarla o meno non è consapevole… è solo mossa dall’obbedienza o dal perbenismo.
Allora, se vuoi essere una persona libera e consapevole (anziché rigida e repressa),
Ascolta il tuo Piacere e scegli tu come seguirlo.
Rachele Cheyenne Tonelli
